LA MARTELLI COMPIE 75 ANNI
Un anniversario che profuma di storia, sacrificio e passione sportiva. La Martelli di Piadena Drizzona ha celebrato i suoi 75 anni di attività ricevendo a Roma un prestigioso riconoscimento dalla Lega Nazionale Dilettanti, in una cerimonia che ha riunito società provenienti da tutta Italia, capaci di portare avanti il loro percorso per tre quarti di secolo, ininterrottamente.
A raccontare l’emozione della giornata è il presidente giallorosso Attilio Morelli, che ha guidato la delegazione del club casalasco nella Capitale.
«Abbiamo compiuto i 75 anni nel 2025 – spiega Morelli – ma la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di raggruppare le celebrazioni all’inizio del 2026, abbracciando così due annate. È stata una manifestazione davvero importante».
L’evento si è svolto nel salone dell’Hotel Hilton Rome Airport a Fiumicino, alla presenza di circa 300 persone tra dirigenti, ospiti e rappresentanti del Settore Giovanile e Scolastico. Presenti i presidenti dei Comitati Regionali di tutta Italia e, per la Lombardia, anche la presidente del Comitato Regionale, Valentina Battistini.
Solo 17 club lombardi – su oltre mille società attive nella regione – hanno raggiunto il traguardo dei 75 anni. Un dato che dà la misura dell’eccezionalità del percorso compiuto dalla Martelli. A rendere ancora più solenne la giornata, la presenza di grandi nomi del calcio italiano come Dino Zoff, Gianni Rivera e Franco Carraro.
Le benemerenze sono state consegnate dal presidente della LND Giancarlo Abete e dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, che hanno premiato le società per la loro longevità e continuità nel tempo.
«È stata una bellissima giornata – sottolinea Morelli – e per la nostra società era un momento di cui avevamo bisogno. In campionato non stiamo vivendo una stagione semplice, ma questi riconoscimenti ci danno forza, consapevolezza e pure orgoglio».
Il presidente non nasconde le difficoltà attuali: «Abbiamo cambiato alcune cose, la filiera della squadra non è ancora completa, ma stiamo lavorando per tornare ai livelli di prima. La Martelli ha sempre saputo rialzarsi».
Fondata nel 1950, la Martelli ha attraversato tre quarti di secolo mantenendo una linea chiara: crescere senza fare il passo più lungo della gamba. «Abbiamo sempre lavorato con metodo, stile e serietà professionale – racconta Morelli – senza mai perdere di vista i giovani, che rappresentano il nostro futuro».
Per l’occasione la società ha realizzato anche un opuscolo celebrativo, donato a Gravina e Abete, che ripercorre le tappe più significative della propria storia sportiva e sociale.
«Siamo orgogliosi di questo traguardo – conclude Morelli – perché dimostra la nostra continuità e la nostra capacità di restare un punto di riferimento per il territorio. Settantacinque anni non sono solo un numero: sono il segno di una comunità che ha creduto nello sport come scuola di vita».
E mentre il presente richiede lavoro e determinazione, la Martelli guarda al futuro con la consapevolezza di avere alle spalle una storia solida, costruita giorno dopo giorno.

