“Noi c’eravamo vent’anni fa, ci siamo ora, e ci saremo”. Il cuore giallonero dei Miclàs

Abbiamo parlato con i MICLAS, storico gruppo organizzato ormai da quasi vent’anni, da tutti conosciuti per i propri cori e per la passione che sprigionano per i colori gialloneri. Il loro fine è sostenere la squadra a ogni meta e in ogni difficoltà, gioendo insieme nel tradizionale “Terzo Tempo” senza far mancare mai il proprio attaccamento.

Sicuramente il risultato non è stato quello che tutti speravano, ma una squadra che arriva in finale scudetto due volte consecutive, guidando la Serie A Elite per buona parte del campionato, credo sia per tutti i Miclàs una grande soddisfazione.
Aver raggiunto due finali consecutive mantenendo sempre il primo posto in classifica è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per tutti noi tifosi. Naturalmente, ci aspettavamo un epilogo diverso…Nel 2024 sapevamo che affrontare Padova in una partita secca, con quel carico emotivo, sarebbe stato difficile, ma quest’anno – lo diciamo con sincerità e un po’ di rammarico – ci credevamo davvero. Non solo per il vantaggio parziale di 21-10 nel primo tempo, ma perché la squadra è rimasta in gran parte la stessa dell’anno scorso, con una consapevolezza e una maturità cresciute visibilmente nel corso della stagione.

Purtroppo, però, le partite durano 80 minuti: nel secondo tempo non siamo riusciti a scendere in campo con lo stesso atteggiamento, mentre Rovigo ha affrontato la seconda frazione con l’esperienza e la mentalità dei grandi professionisti.

La tribuna riservata al tifo viadanese è finita sold out molto velocemente. Come avete organizzato il tifo al Lanfranchi? Immagino ci sarà stato un grande saluto ai Leoni a fine gara.
La risposta della Città di Viadana è stata incredibile. Lo si è capito fin da subito, non solo dai biglietti andati esauriti in pochi giorni, ma anche dall’atmosfera che si respirava in città nei giorni che hanno preceduto la finale. Le vetrine dei negozi erano tutte addobbate di giallo e nero: un colpo d’occhio emozionante, che raccontava meglio di tante parole l’attaccamento ritrovato verso la nostra squadra. In tribuna ovest abbiamo voluto lasciare un segno, qualcosa che richiamasse le nostre radici e la nostra storia. È da qui che nasce lo striscione ‘VECCHIA SCUOLA’: molti di noi erano presenti anche nel 2002, quando festeggiammo quello storico scudetto, ed è per questo che ci sentiamo parte integrante di questo percorso.

Siamo sempre pronti a esultare e a festeggiare, ma ci siamo anche quando le cose non vanno per il verso giusto come in questa finale: ha fatto male, certo, ma noi siamo rimasti anche dopo il fischio finale, lanciato cori e applaudito i ragazzi cercando di supportarli anche in quel momento, sicuramente mentalmente difficoltoso da affrontare. Noi siamo rimasti. Perché per noi, in ogni caso, resta sempre il nostro Viadana!

 Se avesse davanti a sé la squadra, quale messaggio vorrebbe dare loro?
L’anno prossimo è il 20° anno di storia dei MICLAS (seguiamo il Viadana e cantiamo su quella tribuna nel 2006), e da tifosi sicuramente esprimiamo il nostro orgoglio per come hanno svolto questa stagione rimanendo primi praticamente per un intero campionato; la nostra stima per aver cercato di onorare la maglia giallo nera, che per noi è sacra; la nostra gratitudine, perché non dimentichiamoci che siamo arrivati in finale scudetto per due anni consecutivi ed è sintomo che qualcosa di grande è stato fatto.

Noi siamo un gruppo di ragazzi di Viadana, che è unito da una passione e dai nostri colori, chiunque è venuto a vedere anche solo una partita del Rugby Viadana 1970, ci conosce per i nostri cori, per il nostro attaccamento e per la voglia che mettiamo nel seguire e incitare la nostra squadra.

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