SAN VALENTINO – DEBORA E GIOVANNI, UNA STORIA DI AMORE E VOLLEY

di MANUEL BONGIOVANNI

LA STORIA DI DUE RAGAZZI INNAMORATI SIA DI LORO CHE DELLA PALLAVOLO
In una coppia ci si completa, ci si aiuta, si riesce ad andare avanti al meglio ogni giorno mettendo in gioco le caratteristiche di ognuna delle due persone sia nel momento di difficoltà di una o dell’altra persona, sia nell’attuare progetti, sia nelle gioie o, come di dice nel momento del matrimonio, “in salute e in malattia” o “nella buona e nella cattiva sorte”. Questa però è anche la base dello sport, di una squadra, di atleti che, tra allenamenti e partite, spesso si rapportano con compagne e compagni di squadra che sono una vera e propria famiglia.

AMORE E SPORT: QUANDO LE PASSIONI SI INCONTRANO
Tanti sono gli esempi di sportivi che danno vita ad un rapporto sentimentale spesso solo come sportivi, come per esempio gli ex tennisti Flavia Pennetta e Fabio Fognini oppure Gregorio Paltrinieri e Rossella Fiamingo che hanno saputo unire nuoto e scherma, ma a volte anche lavorando nelle stesse squadre come per esempio Monica De Gennaro, giocatrice della Prosecco Doc Carraro Imoco Conegliano, e Daniele Santarelli, suo allenatore, oppure la “divina” Federica Pellegrini con il suo coach Matteo Giunta.

DEBORA E GIOVANNI, I “SANTARELLI–DE GENNARO” DELL’OGLIO PO

Spesso non è semplice gestire un rapporto nel mondo dello sport, un mondo che tanto impegna in termini sia di tempo che mentalmente, e lo sanno bene i nostri amici Debora Feroldi e Giovanni Lanzara, i “Santarelli-De Gennaro” della zona Oglio Po, allenatore e giocatrice della squadra di pallavolo de La Piccola Atene di Sabbioneta.

“Ci siamo conosciuti ad un torneo estivo locale, il Martignana Beach, nel 2013. Giocavamo contro…ed ho vinto io! – dice Debora sorridendo – Da li abbiamo giocato contro tante volte sempre a Martignana e lì è scattata la scintilla”. Giovanni, 37 anni, ha calcato i taraflex della zona fino a qualche anno fa quando, dopo un problema ad un’anca, ha deciso di smettere ma soprattutto di intraprendere la carriera da allenatore: “Due o tre anni fa mi è venuta la brillante idea di allenarla – dice ridendo Giovanni – affiancato da mio suocero… siamo un po’ i Santarelli e De Gennaro dei poveri”.

COPPIA NELLA VITA, SQUADRA IN CAMPO

Essere una coppia fuori dal campo non è facilissimo da gestire in squadra. “Eh forse lo dovresti chiedere più a lei. È davvero brava nella gestione tra amore e sport – dice Giovanni – cerco sempre di tirare fuori il meglio, di lasciare fuori da casa i problemi del campo, non sempre ci riesco ma spesso sì – continua Debora – Ci sono volte che mi viene voglia di mandarlo a quel paese ma mi trattengo (dice ridendo). È brava anche – conclude Giovanni – perché tiene per sè quello che si dice nello spogliatoio, quando è in campo lei è prima di tutto una giocatrice, fuori dal campo è mia moglie e io sono suo marito, ma nei nove metri la cosa è diversa”.

UN MATRIMONIO… A TEMA PALLAVOLO

Dopo anni di fidanzamento, Debora e Giovanni si sposano nel 2024. Una giornata piena di amore e felicità, testimoniata dai sorrisi abbaglianti dei due ragazzi e dei tanti amici presenti a condividere con loro un momento di gioia unica, ma anche di tanto sport. Quello per la pallavolo è un amore che Debora e Giovanni portano avanti sia parallelamente che congiuntamente da tanti anni e che è parte integrante ed importante della loro vita. “Sai, giocando da tanto tempo, al nostro matrimonio buona parte degli invitati, dei nostri amici, gioca a pallavolo come noi così, quando siamo usciti ci aspettava un “tunnel” sotto i palloni palleggiati da una parte all’altra del passaggio. Noi non sapevamo nulla e non ce lo aspettavamo… è stato bellissimo. Ma un po’ tutto il matrimonio si è svolto a tema pallavolo – dice Debora – basti pensare per esempio al tableau de mariage che era stato fatto con una rete da pallavolo, i tavoli avevano il nome dei tornei a cui abbiamo partecipato insieme e la divisione delle persone ai tavoli era fatta con il Camp3 (per chi non masticasse la pallavolo, il Camp3 è la distinta su cui sono presenti i nomi di tutti gli atleti o delle atlete in campo oltre allo staff tecnico e medico n.d.r.)… non ti sto neanche a dire che ad un certo punto del ricevimento la rete del tableau è diventata una rete da gioco per gli invitati. Volevano che giocassimo anche io e Gio… lui ci sarebbe anche riuscito ma io, con il vestito nuziale, proprio non ci riuscivo (ride). Fuori dalla chiesa – dice Giovanni – ci hanno fatto una grande sorpresa anche tutte le bimbe sia del minivolley che allena Debora sia quelle delle under che alleno io a Sabbioneta tutte con la divisa della squadra. È stato molto emozionante”.

IL PRESENTE E IL FUTURO, SEMPRE IN PALLAVOLO
Se Giovanni ha già intrapreso un percorso dopo aver attaccato le scarpe al chiodo, che ora si sta implementando con il corso per il secondo grado, per ora Debora, 33 anni, vive il presente: “Ora alleno le bimbe del minivolley, mi piace molto allenare le bambine, ma continuo a giocare non so ancora per quanto… (in sottofondo si sente Giovanni dire “non smetterà mai!” e ridere) sicuramente però quando smetterò voglio rimanere nell’ambito della pallavolo. Non è detto che continueremo nella stessa squadra, ma sicuramente entrambi andremo avanti con la pallavolo”.

QUANDO AMORE E SPORT SI ALLENANO INSIEME
Certamente far combaciare amore e sport non è facile, i momenti liberi non sono tanti, i week end di riposo sono molto pochi: “È difficile stare con una persona che fa sport per chi non lo fa o non l’ha mai fatto – ci dice Giovanni – Sai facciamo tre/quattro allenamenti a settimana, le partite… c’è poco tempo libero, è come un secondo lavoro. Ognuno deve avere comunque i propri spazi. Ma lo sport aiuta l’amore perché da sportivi siamo abituati a prenderci qualsiasi impegno in modo rigoroso, a metterci tutti noi stessi e questo lo facciamo anche nel rapporto sentimentale”. “Penso che le cose – conclude Debora – o si fanno bene o non si fanno… e così è anche nell’amore”.

È stato bello farmi raccontare la loro storia da questi due ragazzi solari e innamorati sia della loro “dolce metà” che dello sport che praticano, un amore che si percepisce nettamente anche dall’altoparlante di un telefono in maniera schietta, sincera ed onesta. Perché l’amore, come lo sport, va vissuto appieno.

Buon San Valentino ragazzi, buon San Valentino a tutti gli innamorati… che lo siano di una persona, di uno sport, di un “compagno di vita a quattro zampe”, di una passione… perché l’amore è amore.

L’articolo con numerose fotografie è uscito sull’ultimo numero di Sportfoglio

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