LO STORICO ATTILIO FACCONI RACCONTA A PIADENA LA 1000 MIGLIA CREMONESE-MANTOVANA

Per gli appassionati di automobilismo d’epoca è un appuntamento da non perdere se si vuole fare un tuffo nelle corse su strada del passato, accompagnati da un grande conoscitore e storico della 1000 Miglia. Stiamo parlando della presentazione dell’evento organizzato dai Rotary Club Piadena Oglio Chiese e Mantova Postumia per giovedì 15 gennaio alle ore 18,30 presso il teatro dell’Oratorio in piazza Garibaldi a Piadena con la presenza dell’amico cannetese Attilio Facconi che racconterà “L’insolita corsa del 1940 molto cremonese e mantovana”, affiancato da Mauro Carrozza, presidente di Garda Musei. Lo stesso Facconi nel corso dell’appuntamento presenterà il volume “Sulle strade della Mille Miglia 2024” (ingresso libero).

Chi conosce la 1000 Miglia sa che l’edizione del 1940 rappresenta un unicum in quanto le autovetture anziché cimentarsi nel tragitto Brescia-Roma-Brescia il 28 aprile del 1940 si sfidarono nell’insolito “triangolo” Brescia-Cremona-Mantova di 165 chilometri da percorrere 9 volte. Dopo la soppressione della Mille Miglia 1939 (a seguito della sciagura di Bologna) l’edizione 1940 abbandona le strade aperte del centro-nord Italia ed emigra su un circuito chiuso, mutando anche la denominazione, che, ufficialmente è “1º Gran Premio Brescia delle Mille Miglia”. E proprio Piadena era uno dei paesi che vide sfrecciare i bolidi, su strade che nulla hanno a che vedere con le lingue d’asfalto dei giorni nostri, alla folle velocità media di 160 chilometri orari.

La gara si svolse con la seconda guerra mondiale già iniziata da 7 mesi durante una giornata soleggiata sul circuito triangolare di Brescia. La vittoria assoluta fu un affare tra le cinque BMW, nettamente più veloci delle Alfa Romeo e delle due Delage, la 328 berlinetta Touring di Fritz Huschke von Hanstein in particolare andò subito al comando e lo mantenne fino alla fine, compiendo, dopo il primo un po’ più lento, ben sei giri sotto l’ora, cosa non riuscita a nessun concorrente di un’altra marca. Dopo il primo giro inseguivano von Hanstein nell’ordine Comotti sulla Delage, Farina sull’Alfa e Lurani sulla BMW 328 Kamm Coupé, Taruffi sulla seconda Delage si era già ritirato, dopo due giri le due BMW 328 chiuse erano prima e seconda ma la Kamm Coupé accusava problemi al motore che la costringevano a diverse soste e poi al ritiro definitivo al settimo giro. Al quinto giro si ritira anche la seconda Delage e per la vittoria assoluta rimangono in lizza solo le quattro BMW, con le Alfa Romeo costrette a inseguire; la squadra tedesca tuttavia, forse per un motivo politico, decise di non arrivare in parata e lasciò che all’arrivo le Alfa Romeo e i piloti italiani, mai realmente competitivi, intervallassero le auto argentate. La BMW 328 berlinetta Touring di Fritz Huschke von Hanstein e Walter Baumer tagliò il traguardo a Brescia dopo 9 giri e 1486 km in 8 ore 54 minuti 46 secondi 6 centesimi alla velocità media di 166,723 chilometri orari, la più alta mai registrata, anche se su un circuito chiuso, seguita dall’Alfa Romeo 6C 2500 tipo 256 spider “torpedino Brescia” di Nino FarinaParide Mambelli, la BMW 328 roadster Mille Miglia di Adolf BrudesRalph Roese, un’altra spider “torpedino Brescia” di Clemente BiondettiAldo Stefani. Ma questo, e molto altro, avremo modo di sentirlo direttamente da Attilio Facconi, giovedì alle 18,30 al Teatro dell’Oratorio di Piadena.

BMB

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