SARZI BOLA, I MOTORI SONO UNA PASSIONE DI FAMIGLIA

Quando il rombo dei motori è un affare di famiglia poi la passione passa automaticamente di generazione in generazione. E così è stato anche per la famiglia casalese Sarzi Bola dove la passione del padre Giovanni per le auto da corsa è passata alla moglie Barbara e al figlio 22enne Thomas. Ma è di quest’ultimo che vogliamo raccontarvi essendo diventato nell’arco di soli 4 anni un giovane campione di Autocross e di Formula Driver. La vettura è la stessa, nel caso di Thomas, una Fiat Punto debitamente elaborata, che viene diversamente assettata per correre sui circuiti su asfalto (Formula Driver) o su sterrato (Autocross). Dell’assetto se ne occupa papà Giovanni, meccanico professionista oltre che per tanti anni pilota di rally nei Campionati italiani, mentre mamma Barbara ha corso alcune gare di Autocross: Thomas ha iniziato fin da piccolo sui kart e poi all’età di 11 anni ha ricevuto in regalo da papà una Buggy, un kart ma con le gomme alte per fare fuoristrada nei campi. Compiuti i 18 anni e conseguita la patente di guida ha comperato la Punto con cui si è cimentato prima nell’Autocross e poi in Formula Driver con la Scuderia “Attilio Bettega” di Isola Dovarese. La Punto monta un motore Alfa Super 2000 aspirato elaborato dal AutoTecnica Motori di Vicobellignano, con un cambio da gara con innesti frontali e con sospensioni regolabili sulla base del tipo di terreno su cui si corre.

Thomas ci racconta compiaciuto il suo debutto in gara: “E’ stata davvero una grande emozione in quanto ho subito vinto. Eravamo su un circuito sterrato a Volta Mantovana e sono arrivato primo nella mia Categoria. Da allora non mi sono più fermato e dallo scorso anno ho cominciato ad alternare gare su sterrato ad altre su piste con asfalto i cui circuiti vengono ricavati solitamente in aree industriali che sono chiuse per l’evento”.

La vettura è sempre la Punto ma papà Giovanni provvede a metterla a punto ogni volta per adeguarla al meglio alle caratteristiche del fondo stradale. E qualche volta fa qualche giro di collaudo se non gare per testare la vettura.

Dopo il debutto vincente Thomas Sarzi Bola ha inanellato una serie di prestazioni più che convincenti con il secondo posto ai Campionati italiani di Autocross nel 2023. La formula degli italiani prevede la partecipazione a 6 o 7 gare solitamente nel nord Italia con l’assegnazione di punti sulla base del piazzamento e la sommatoria di tutte le gare decreta la classifica finale con l’assegnazione dei titoli.

“Ogni gara è fatta da tre manches da 6 giri l’una – racconta Thomas – Non si parte tutti insieme ma distaccati di 10 o 15 secondi ed è una gara a tempo. Con gli avversari ci conosciamo e devo dire che c’è molto fair play: ci si rispetta e si scherza insieme anche se in pista ognuno dà il massimo e cerca sempre di arrivare davanti”.

Il pericolo naturalmente è sempre in agguato anche se le vetture per regolamento sono molto protette: “La scocca è rinforzata con rollbar e all’interno ci sono tubi di protezione e questo mi fa sentire al sicuro ma soprattutto fa stare meno preoccupati i miei genitori. La velocità massima che si raggiunge sui rettilinei è di 110 kilometri all’ora mentre la velocità media è di 80 km/h. Quindi non sono gare di velocità ma prevale la tecnica e la capacità di guida. Solo una volta sono stato realmente in pericolo quando su un circuito a Veronella nel 2024 sono andato vicino al capottamento: in una curva ho stretto troppo e sono finito su due ruote ma sono stato bravo in controsterzo a rimettere la vettura a terra, ho perso una gomma e ho finito lì la gara”.

Il Campionato italiano Formula Driver 2026 è iniziato due settimane fa con la gara a Castiglione delle Stiviere vinta proprio da Thomas che quindi ad oggi è primo in classifica. Il secondo appuntamento è il 10 maggio a Castelgoffredo e sarà un test molto importante. L’ultima gara solitamente si tiene ad ottobre a Pessina Cremonese ed è organizzata dalla Scuderia di Isola Dovarese per la quale corre il pilota casalese: in quella sede verrà assegnato il titolo di Campione italiano con la premiazione dei primi tre classificati.

I premi sono trofei e coppe mentre premi in denaro non sono previsti. “E correre sappiamo bene che costa – dice papà Giovanni – Ogni anno servono almeno tre treni di gomme: due per le gare su terra e una per quelle su asfalto. Poi ci sono tutti i costi per la messa a punto del motore e le varie componenti che si logorano o si rompono”.

Ma il divertimento è davvero tanto, come ci spiega Thomas: “Io riesco molto a trattenere le emozioni, soprattutto in gara quando sono concentrato e penso solo a quello che devo fare. L’agitazione c’è nel pre-gara ma poi alla partenza l’adrenalina sale e le emozioni vengono messe da parte. Mi lascio andare solo quando passo il traguardo”.

La preoccupazione è tutta per i genitori Giovanni e Barbara che seguono la gara con trepidazione: “All’inizio mia madre era molto preoccupata ma poi ha cominciato anche lei a fare qualche gara di Autocross e ha capito che tutto sommato è uno sport abbastanza sicuro e ora è la mia prima tifosa”.

Se ti è piaciuto, condividi!